https://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/issue/feedCQIIA Rivista2026-07-20T19:30:13+02:00Redazione CQIIA rivistacqiia.rivista@unibg.itOpen Journal Systems<p>CQIIA Rivista</p>https://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/869Introduzione. Storie per abitare il mondo. Letteratura per l'infanzia e l’adolescenza, cittadinanza attiva e comunità educante2026-07-19T19:39:02+02:00Alessandra Mazzinialessandra.mazzini@unibg.it<p>Introduzione</p>2026-07-19T18:03:52+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/854Il ruolo delle fiabe e dei racconti fantasy nella costruzione del sé in evoluzione2026-07-19T19:39:03+02:00Valeria Vadalàvaleriavadala.vv@gmail.com Arianna Ricciardiarianna.ricciardi@unipegaso.it Nadia Carlomagnonadia.carlomagno@unisob.na.it<p><em><span style="font-weight: 400;">In un contesto caratterizzato dalla progressiva rarefazione delle pratiche narrative condivise, il presente contributo si propone di analizzare il valore pedagogico della narrazione fantastica come strumento formativo capace di favorire, fin dalla prima infanzia, lo sviluppo dell’identità, la consapevolezza emotiva e il potenziamento delle competenze relazionali, attraverso pratiche di progettazione, drammatizzazione, produzione e condivisione di racconti fantastici. La letteratura per l’infanzia emerge come mediatore culturale privilegiato nonché come strumento di partecipazione e appartenenza in grado di sostenere percorsi educativi significativi per favorire la costruzione di significati condivisi tra individuo e comunità. Lo studio pilota presenta un’esperienza laboratoriale svolta durante il corso di laurea in Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa della città di Napoli, nell’ambito dell’insegnamento “La valutazione nei servizi educativi per l’infanzia”, che ha coinvolto circa 200 studenti del secondo anno. I partecipanti sono stati impegnati nella progettazione, scrittura e drammatizzazione di fiabe e racconti fantastici destinati alla prima infanzia, con particolare attenzione alla costruzione di trame trasformative centrate sul passaggio da condizioni problematiche a esiti evolutivi positivi, prevedendo anche la realizzazione di artefatti narrativi, sia cartacei sia digitali. </span></em><em><span style="font-weight: 400;">La metodologia utilizzata dal presente studio è l’Art-Based Research, in quanto la produzione artistico-narrativa assume il valore di strumento di indagine e di costruzione di conoscenza. Al contempo, integra elementi della Narrative Inquiry, nella misura in cui analizza le narrazioni prodotte come espressioni di significato, identità e rappresentazioni delle dinamiche educative e relazionali. Tale approccio metodologico ibrido ha consentito di cogliere la dimensione trasformativa dell’esperienza, valorizzando il ruolo della narrazione come pratica riflessiva. </span></em><em><span style="font-weight: 400;">I risultati evidenziano come la creazione fantastica abbia attivato nei futuri educatori processi di riflessione critica e consapevolezza pedagogica, facendo emergere temi centrali quali inclusione, riconoscimento dell’identità, gestione delle emozioni e valore della relazione. Le narrazioni prodotte si configurano come pratiche simboliche capaci di promuovere competenze di cittadinanza, intese come capacità di cura, responsabilità e partecipazione. In questa prospettiva, la fiaba e il racconto fantastico in generale è riconosciuto come un potente strumento educativo e culturale, in grado di mettere insieme dimensione individuale e collettiva, contribuendo alla formazione di educatori consapevoli e alla costruzione di comunità educanti fondate sul dialogo, sulla narrazione e sulla condivisione di significati.</span></em></p>2026-07-19T18:08:27+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/848Accessibilità della lettura e ambienti naturali: per una epistemologia pedagogica della voce, del corpo e del paesaggio2026-07-19T19:39:09+02:00Daniela Pasqualettodaniela.pasqualetto@unikore.it Alessandra Lo Piccoloalessandra.lopiccolo@unikore.it<p style="font-weight: 400;"><em>Il contributo propone una riflessione epistemologica sulla lettura ad alta voce e silenziosa come pratica educativa accessibile, con un focus sui contesti naturali. Attraverso riferimenti alla pedagogia dell’ascolto, all’educazione inclusiva e all’Outdoor Education, si evidenzia come la lettura in natura attivi esperienze corporee, sensoriali e relazionali che favoriscono l’accessibilità e la partecipazione culturale. </em></p> <p style="font-weight: 400;"><em>Voce, corpo e paesaggio si intrecciano nella costruzione del significato, rendendo la lettura un’esperienza incarnata e situata, capace di accogliere i Bisogni Educativi Speciali.</em></p>2026-07-19T18:13:42+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/843Narrare la morte, formare alla vita. Performatività della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza e figure della cittadinanza2026-07-20T19:24:41+02:00Fabio Tognifabio.togni@unifi.it Francesco Casottifrancesco.casotti@unifi.it<p><em>Il contributo propone una rilettura della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza oltre ogni riduzione funzionale o meramente trasmissiva, assumendo la narrazione nella sua valenza performativa e formativa. Attraverso un itinerario teorico che intreccia filosofia del linguaggio, ermeneutica e pedagogia, il saggio interpreta la morte come figura estrema del limite, capace di rendere visibile la struttura drammaturgica dell’esistenza e di attivare processi di presa di forma del soggetto. L’analisi di alcune figure narrative della letteratura giovanile mostra come il confronto con il tragico non generi solo consapevolezza individuale, ma anche una diversa qualità del legame, della responsabilità e della vita comune. Ne emerge una concezione della cittadinanza non come esito successivo della formazione, ma come sua forma relazionale intrinseca. La narrazione della morte si configura così come esperienza che forma simultaneamente la persona umana e il suo abitare il mondo condiviso.</em></p>2026-07-19T18:17:01+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/860La letteratura per l’infanzia nella valorizzazione delle conoscenze: uno studio comparativo fra università pubbliche internazionali2026-07-19T19:39:14+02:00Aurora Zanchia.zanchi@guest.unibg.it<p>Nel quadro della Valorizzazione delle Conoscenze in ambito accademico, la letteratura per l’infanzia si configura come un dispositivo privilegiato per attivare esperienze di incontro, dialogo e scambio. Essa si estende alla comunità locale ed è accessibile anche nella prima infanzia, promuovendo pratiche di cittadinanza attiva. Il contributo articolo analizza una selezione di iniziative di Public Engagement promosse da Università pubbliche a livello internazionale e incentrate sulla letteratura per l’infanzia. L’obiettivo è evidenziarne il potenziale nel sostenere processi di partecipazione culturale e, attraverso un approccio comparativo, mettere tali progetti a confronto con la proposta Uni in Fabula dell’Università degli studi di Bergamo, riflettendo sul ruolo dell’università come agente di mediazione culturale e sociale.</p>2026-07-19T18:19:51+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/841Albi illustrati, cittadinanza e curricolo critico2026-07-19T19:39:16+02:00Mariagrazia Verbicaromariagraziaverbicaro@gmail.com Patrizia Olivapoliva@unicz.it<p><em>L’albo illustrato rappresenta nella letteratura pedagogica contemporanea uno strumento di mediazione simbolica per costruire competenze di cittadinanza attiva (UNESCO, 2014; Assemblea Generale ONU, 1989). Il testo nella sua forma visivo-verbale, analizzata da Terrusi (2012, 2017) e dal gruppo Hamelin (2012), genera processi cognitivi e affettivi che educano alla multiperspectivity, all’empatia interculturale e alla responsabilità collettiva. Il saggio ne indaga le potenzialità attraverso gli autori della letteratura illustrata internazionale quali Lionni (1963, 1967), Alemagna (2014, 2020), Lee (2008, 2012), Tan (2008) e Wiesner (1991, 2006), mostrando la coerenza tra le scelte narrative e visuali e l’educazione alla cittadinanza globale (IEA, 2018; UNESCO, 2017). L’analisi orienta verso un modello didattico-laboratoriale fondato sull’integrazione di lettura condivisa, filosofia per l’infanzia e attività artistiche ispirate a Munari (Restelli, 2002), pienamente rispondente ai quadri normativi nazionali vigenti (MIUR, 2012, 2024) e agli obiettivi dell’Agenda 2030.</em></p>2026-07-19T18:24:42+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/849La città si fa aula. Narrazioni e laboratori dal catalogo Crescere in Città a Torino2026-07-19T19:39:19+02:00 Giulia Maria Bouquiégiuliamaria.bouquie@unito.it Ariel Pacchioniariel.pacchioni@unito.it<p>Il catalogo "Crescere in Città" a Torino mostra come le città possano diventare paesaggi educativi. Attraverso una ricerca con metodi misti (2023-2025), inclusi focus group con insegnanti, lo studio evidenzia il ruolo delle narrazioni nel favorire partecipazione civica e coesione sociale. I risultati rivelano barriere strutturali accanto a reti interistituzionali che mirano a mettere in rete l’offerta educativa del territorio, attraverso un modello di "sussidiarietà orizzontale", in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030.</p>2026-07-19T18:29:17+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/857Mappare la memoria storica del territorio di appartenenza. Le Stolpersteine di Bergamo e provincia in modalità Google-Site-Specific2026-07-19T19:39:20+02:00Ester Salettasalettaester@gmail.com<p>Il contributo descrive gli obiettivi e le finalità educative di una pratica didattica laboratoriale interdisciplinare e multimediale atta all’apprendimento della lingua tedesca (livello B1/B2) in ambito geo-storico mediante lo sviluppo di un percorso formativo per conoscenze e competenze, funzionali all’apprendimento del principio di cittadinanza attiva sul territorio d’appartenenza.</p>2026-07-19T18:31:51+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/851Tra scuola, letteratura, territorio e cittadinanza: il caso del progetto “Turismo dell’immaginario”2026-07-19T19:39:22+02:00Paolo Bianchinipaolo.bianchini@unito.it Francesco Pongiluppifrancesco.pongiluppi@unito.it Paula Alejandra Serraopaulaalejandra.serrao@unito.it<p><em>Il contributo presenta un’attività di CHANGES (PNRR, Missione 4), analizzando il progetto “Turismo dell’Immaginario” come caso di studio sul rapporto tra educazione alla lettura, comunità e territorio. Tale progetto si fonda sulla collaborazione tra università, scuola, Terzo Settore ed editoria privata. Attraverso una metodologia qualitativa, è interpretato come esperienza di apprendimento situato e proposto come modello di turismo scolastico sostenibile, capace di valorizzare territori meno noti e promuovere cittadinanza attiva.</em></p>2026-07-19T18:38:41+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/850«Qualsiasi cosa succeda, tu continua a studiare». Elena Ferrante e la costruzione narrativa della cittadinanza nella scuola secondaria2026-07-20T19:26:33+02:00Greta Martinigreta.martini@unifi.it<p style="font-weight: 400;"><em>Il saggio propone l’integrazione di strategie e pratiche di </em>narrative learning<em> orientate allo sviluppo di competenze di cittadinanza quale asse rilevante di una didattica delle </em>humanities<em> volta all’emancipazione e alla crescita integrale. L’opera di Elena Ferrante, assunta come dispositivo culturale, offre un accesso al sapere focalizzato sulla marginalità e sulla dialettica tra inclusione ed esclusione scolastica. Affiancando la funzione trasmissiva alla coscientizzazione freireiana, la riflessione presenta tre traiettorie curricolari (Episodi di Apprendimento Situato, una lezione frontale e un laboratorio narrativo) per mostrare il valore d’uso della letteratura nello sviluppo di pensiero critico, consapevolezza culturale e </em>LifeComp<em>. L’indagine sulle molteplici tassonomie culturali presenti nell’opera di Ferrante, affiancate ad altri testi del curricolo, intende mostrare come la vivificazione dell’oggetto culturale, restituito ai discenti in forma di presa di parola sull’esperienza minuta, favorisca l’interpretazione e l’agency necessarie per abitare criticamente il territorio.</em></p>2026-07-19T19:15:21+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/855La disabilità nella letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza: il laboratorio di lettura inclusiva2026-07-19T19:39:27+02:00Diletta Chiusarolid.chiusaroli@unicas.it<p><em>Nel contributo si analizzano le forme di rappresentazione della disabilità nella letteratura per l’infanzia e per l’adolescenza. A partire dal riconoscimento del ruolo attivo della narrazione nella definizione di norme, valori e modelli culturali, si evidenzia come le rappresentazioni letterarie contribuiscano a orientare la percezione delle differenze e a influenzare i processi di inclusione ed esclusione. Si propone, quindi, il laboratorio di lettura inclusiva come dispositivo educativo per la promozione del riconoscimento dell’alterità e della valorizzazione della pluralità di esperienze e vissuti.</em></p>2026-07-19T19:17:32+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/821AI-assisted mentoring come sfida per la formazione degli insegnanti. Analisi di una conversazione riflessiva post-azione2026-07-19T19:39:28+02:00Laura Sara Agratilaurasara.agrati@unipegaso.it<p style="font-weight: 400;"><em>In riferimento a modelli di </em>effective mentoring<em> e alla luce dei recenti studi sul </em>AI-assisted mentoring<em>, il lavoro descrive i primi esiti dell’analisi di una conversazione riflessiva elaborata da un agente virtuale come strumento a supporto della capacità riflessiva post-azione di futuri docenti, all’interno del corso abilitante 60-30 CFU dell’Università Telematica Pegaso.</em></p> <p style="font-weight: 400;"><em>Vengono così messe in luce alcune sfide e opportunità che l’uso degli strumenti digitali AI-assisted pone rispetto alla relazione formativa tra tutor accogliente (mentore) e insegnante in formazione (mentee) e alla sua supervisione da parte dell’università.</em></p>2026-07-19T19:19:45+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/852Recensione a G. D’Aprile, G. Bufalino, Eco-narrazioni. Atelier formativi per la cura educativa, FrancoAngeli, Milano 20242026-07-20T19:29:02+02:00Claudia Grassograsso.claudia98@gmail.com<p><span style="font-weight: 400;">Il volume </span><em><span style="font-weight: 400;">Eco-narrazioni. Atelier formativi per la cura educativa </span></em><span style="font-weight: 400;">, a cura di Gabriella D’Aprile e Giambattista Bufalino, documenta un progetto di ricerca-formazione nato dalla collaborazione tra l'Università di Catania e il Comune di Ragusa. </span><span style="font-weight: 400;">L'opera propone il costrutto di eco-narrazione come dispositivo pedagogico e spazio di cura, finalizzato a promuovere la cultura della sostenibilità e dell'ascolto. Nella prima parte gli autori esplorano il valore del racconto attraverso metafore come il sogno, il silenzio e l'ecologia della fiaba. La seconda parte accoglie le esperienze dei docenti su temi quali l'empatia, la legalità e il rapporto con la natura.</span><span style="font-weight: 400;"> Infine, Gabriella D’Aprile e Giambattista Bufalino, nella terza parte del volume, offrono una restituzione del percorso metodologico con </span><em><span style="font-weight: 400;">Storie tra i banchi</span></em><span style="font-weight: 400;">; e una ricca proposta bibliografica e laboratoriale con </span><em><span style="font-weight: 400;">Sogni di carta</span></em><span style="font-weight: 400;"> che si offre come utile strumento di lavoro per docenti, educatori e formatori impegnati nella progettazione di percorsi eco-narrativi in ambito scolastico e formativo. </span><span style="font-weight: 400;">Il volume valorizza la narrazione come strumento capace di generare nuove forme di relazione con la Terra e con l'Altro.</span></p>2026-07-19T19:23:05+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/838Recensione a E. Scaglia, La scuola come centro di ricerca. Un'esperienza di rinnovamento pedagogico-didattico, Studium, Roma 20252026-07-20T19:30:13+02:00Emilio Conteemilio.conte@unibg.it2026-07-19T19:25:29+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/861Recensione a M. Capo, Cacciatori di sogni, cartografi e giardinieri… per orientarsi nell’era della complessità. Apprendimento permanente e nuove sfide educative, Pensa MultiMedia, Lecce 20262026-07-20T19:27:57+02:00Anna Salaanna.sala@unibg.it2026-07-19T19:28:15+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivista