https://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/issue/feedCQIIA Rivista2026-04-28T11:50:52+02:00Redazione CQIIA rivistacqiia.rivista@unibg.itOpen Journal Systems<p>CQIIA Rivista</p>https://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/859Introduzione. La formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria: paradigmi teorici, ricerche empiriche e studi di caso in un cantiere sempre “aperto”2026-04-23T11:30:25+02:00Francesco Magnifrancesco.magni@unibg.it<p>Introduzione al fascicolo</p>2026-04-23T09:11:12+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/815La scuola espropriata. Pedagogia generale e formazione iniziale degli insegnanti2026-04-23T11:30:26+02:00Fabio Tognifabio.togni@unifi.it Debora Recupidodebora.recupido@unifi.it<p><em><span style="font-weight: 400;">Il contributo propone una riflessione sulla progressiva espropriazione epistemologica della scuola e sulle sue ricadute sulla formazione iniziale degli insegnanti, attraverso la lettura di alcune narrazioni contemporanee (Biesta, Pennac, Illich, Recalcati). Suggerisce di ripensare la scuola come luogo di scholé e la formazione iniziale come esperienza riflessiva orientata a una conversione di postura, restituendo alla pedagogia generale il compito di fondare epistemicamente la scuola come luogo di formazione della persona.</span></em></p>2026-04-23T09:13:58+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/810Costruire, certificare e valutare l’identità professionale del docente in formazione: una revisione sistematica della letteratura2026-04-23T11:30:28+02:00Giacomo Zavattagiacomo.zavatta@unive.it Anna Lazzarianna.lazzari@unive.it<p><em>In questo articolo si intende approfondire il costrutto dell’identità professionale dei docenti esplorando il legame teorico e pedagogico tra i modelli di formazione iniziale degli insegnanti e i principali sistemi e metodi di certificazione e qualificazione della professionalità docente. A questo scopo, si propone una revisione sistematica della letteratura volta discutere: 1) l’influenza della formazione iniziale sul processo di sviluppo identitario e professionale dei docenti; 2) i criteri formativi e gli assetti organizzativi dei percorsi di formazione iniziale più rilevanti nella letteratura; 3) le prospettive teoriche e metodologiche di valutazione degli insegnanti in formazione</em></p>2026-04-23T09:20:55+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/806Oltre la “cesura interna” del primo ciclo di istruzione: la formazione dei futuri professori in una prospettiva di equità2026-04-23T11:30:30+02:00Valerio Ferrerovalerio.ferrero@unito.it<p><em>Questo saggio rilegge la formazione dei futuri insegnanti in una prospettiva di equità, evidenziandone il ruolo decisivo nel definire cornici di senso, posture professionali e pratiche educative. Concentrandosi sul sistema scolastico italiano, esamina la “cesura interna” del primo ciclo di istruzione come esito di assetti ordinamentali e formativi che generano discontinuità e disuguaglianze. Propone poi i “60 CFU” introdotti dalla Legge 79/2022 come dispositivo utile a superare la frattura tra primaria e secondaria di primo grado e i suoi effetti distorcenti in termini di equità grazie all’integrazione di saperi pedagogici, didattica disciplinare e conoscenza dei contesti.</em></p>2026-04-23T09:26:01+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/835La formazione iniziale degli insegnanti e l’esperienza del CE.F.I.: una prima indagine tra buone pratiche, sfide e criticità2026-04-23T11:30:32+02:00Cristina Crippacristina.crippa@guest.unibg.it Francesco Magnifrancesco.magni@unibg.it<p><em>L’articolo presenta l’esperienza del Centro Interateneo per la Formazione Iniziale degli Insegnanti (CE.F.I.), promosso dalle Università degli studi di Bergamo e Brescia nei primi due cicli di attività (2023/24; 2024/25) dei percorsi di formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria. </em></p> <p><em>Dopo una breve descrizione del contesto generale di implementazione della riforma sulla formazione iniziale degli insegnanti e una descrizione del Centro, si espongono i risultati di una indagine con un approccio misto quali-quantitativo a partire dagli esiti dei questionari di monitoraggio somministrati a docenti e corsisti, nonché da una rilettura critica dei momenti di condivisione e ascolto, dei focus group con rappresentanti degli studenti e tutor coordinatori.</em></p> <p><em>Accanto a diversi limiti – esogeni ed endogeni – e a numerose criticità affrontate, emergono alcune buone prassi che possono essere consolidate e ulteriori sfide e piste di lavoro da provare a percorrere, in una prospettiva di continuo miglioramento dei processi intrapresi e dell’offerta formativa complessiva.</em></p>2026-04-23T09:29:15+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/826Standard professionali e profilo in uscita del docente abilitato: un’indagine sullo sviluppo delle competenze professionali dei futuri e delle future docenti2026-04-23T11:30:35+02:00Giovanna Del Gobbogiovanna.delgobbo@unifi.it Daniela Frisondaniela.frison@unifi.it Giorgia Pasqualigiorgia.pasquali@unifi.it Martina Pacificimartina.pacifici@unifi.it<p><em>Con riferimento al percorso universitario e accademico di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, il contributo presenta un’indagine avviata dal Teaching and Learning Center dell’Università di Firenze volta a rilevare il cambiamento del livello di competenze professionali percepito prima e a conclusione del percorso formativo da parte dei docenti coinvolti nei percorsi di formazione iniziale PF60 e PF30.</em></p>2026-04-23T09:39:48+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/823Il tirocinio indiretto come dispositivo pedagogico nella formazione iniziale degli insegnanti: un caso di studio sui percorsi PF30 e PF602026-04-23T11:30:37+02:00Elisabetta Tombolinie.tombolini3@unimc.it Laura Fedelilaura.fedeli@unimc.it<p><em>Il contributo propone un’analisi del tirocinio indiretto nei percorsi di formazione iniziale degli insegnanti (</em><em>D.P.C.M. 4 agosto 2023)</em><em> come dispositivo pedagogico-didattico centrale, a partire da un caso di studio condotto presso l’Università di Macerata. I dati raccolti attraverso un questionario conclusivo rivolto ai corsisti delle prime due edizioni dei percorsi consentono una riflessione su dimensioni organizzative, didattiche e metodologiche di impostazione del tirocinio indiretto, evidenziandone, da un lato, potenzialità e barriere nel processo di costruzione del profilo professionale del docente in formazione e, dall’altro, mettendo in luce le specificità nelle due coorti (PF30-PF60).</em></p> <p> </p>2026-04-23T09:44:15+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/805Quando la valutazione orienta: indagine esplorativa tra i corsisti dei percorsi abilitanti 30, 36 e 60 CFU2026-04-23T11:30:39+02:00Riccardo Mancinir.mancini@unilink.it<p><em>L’articolo indaga il valore che la valutazione ha per i corsisti impegnati nei percorsi abilitanti da 30, 36 e 60 CFU per la formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria della Link Campus University. Con uno studio esplorativo a metodologia mista, che ha visto coinvolti 207 partecipanti l’indagine cerca di comprendere come viene percepita la valutazione. Quello che si evince è un atteggiamento positivo verso la valutazione che viene riconosciuta come necessaria e potenzialmente formativa ma, al contempo si evidenzia una certa distanza tra il principio valutativo e le pratiche effettivamente vissute, spesso percepite come poco trasparenti o non coerenti con la complessità del lavoro del docente. Lo studio invita a ripensare la valutazione nei percorsi abilitanti come pratica educativa abitabile, capace di accompagnare lo sviluppo professionale senza ridurre l’esperienza dell’insegnare a logiche meramente procedurali o di controllo.</em></p>2026-04-23T09:46:53+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/832La frattura tra teoria e pratica nella costruzione della professionalità docente: le percezioni dei docenti sui nuovi percorsi abilitanti2026-04-23T11:30:42+02:00Michele Flammiamicheledapila@gmail.com Alessandro Peregoalessandro.perego@isisfacchinetti.edu.it Filomena Martorifilomena.martori@isisfacchinetti.edu.it<p><em><span style="font-weight: 400;">L’articolo presenta i risultati di una ricerca qualitativa di tipo esplorativo sulle percezioni dei docenti che hanno partecipato ai nuovi percorsi abilitanti per la scuola secondaria, introdotti dal DPCM 4 agosto 2023. A partire dal tema del divario tra teoria e pratica nella formazione degli insegnanti, il contributo analizza il modo in cui i corsisti interpretano l’efficacia formativa dei percorsi, il ruolo del tirocinio e la concezione di didattica e di professionalità docente che ne emerge. I risultati mostrano una percezione prevalentemente critica, con una forte tendenza a interpretare la didattica come una pratica artigianale, non informata dalla ricerca scientifica, e i percorsi come un adempimento burocratico più che come un’occasione di sviluppo professionale. Pur nei limiti di un campione circoscritto, lo studio sollecita un dibattito urgente sulle condizioni strutturali necessarie per costruire una formazione iniziale capace di integrare in modo significativo teoria, pratica e riflessività nella formazione degli insegnanti.</span></em></p> <p> </p>2026-04-23T09:48:29+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/811La formazione dei docenti tra progetto ed esperienza 2026-04-23T11:30:45+02:00Riccardo Sebastianir.sebastiani@unilink.it Sara Pellegrinis.pellegrini@unilink.it Chiara Gentilozzigentilozzichiara@gmail.com Filippo Gomez Palomafilippo.gomezpaloma@unicas.it<p><em>Le recenti riforme della formazione degli insegnanti valorizzano l’integrazione tra progettazione didattica, esperienza professionale e competenze valutative come dimensioni chiave dello sviluppo docente. In questa prospettiva, la formazione non si configura come mera trasmissione di saperi, ma come processo situato che si costruisce nell’interazione tra progetto, pratica e riflessività. Il contributo analizza come docenti in formazione e in servizio interpretano il rapporto tra progettazione, valutazione e crescita professionale all’interno di percorsi formativi qualificanti. Attraverso un disegno esplorativo a metodi misti, lo studio integra dati quantitativi da questionario e analisi tematica di materiali qualitativi, indagando concezioni valutative, livelli di assessment literacy e percezione dell’efficacia formativa. I risultati evidenziano tensioni tra richieste normative e vissuto professionale, nonché criticità nella coerenza delle pratiche valutative e nell’integrazione teoria-pratica. Al contempo, emerge il potenziale trasformativo di approcci fondati sull’esperienza, sulla riflessività e sulle comunità di pratica, suggerendo la necessità di modelli formativi più coerenti e sostenibili. </em></p>2026-04-23T09:55:25+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/829Educazione digitale inclusiva nella pratica: barriere, esigenze formative e tecnologie adattive per supportare gli studenti con disabilità2026-04-23T11:30:48+02:00Sara Pellegrinis.pellegrini@unilink.it Antonio Cuccaroantocuccaro@gmail.com<p><em>L’articolo analizza l’educazione digitale inclusiva nella scuola italiana attraverso una ricerca mista su 1.562 insegnanti, evidenziando un uso diffuso di tecnologie di base e una limitata adozione di strumenti ad alto potenziale adattivo e assistivo. I risultati interpretano l’inclusione digitale come esito dell’interazione tra infrastrutture tecnologiche, pratiche professionali e culture istituzionali, mettendo in luce criticità formative ed etiche.</em></p> <p> </p>2026-04-23T09:58:50+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/833Rendere visibile il pensiero nella formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria. L'intelligenza artificiale come ambiente di mediazione pedagogica per la metacognizione, le emozioni e le competenze trasversali2026-04-23T11:30:50+02:00Camilla Brandao De Souzacamilla.brandaods@unive.it<p><em>The article aims to explore a distinctive pedagogical perspective within initial teacher education for secondary schools, focusing on the use of artificial intelligence as a mediating environment to support metacognition, reflective practice, and the development of transversal competences. This perspective, although still emerging and embedded in institutional and cultural contexts partly different from traditional models of teacher preparation, allows the identification of strong pedagogical paradigms capable of consistently connecting theory and practice, cognition and emotion, creativity and responsibility, individual professional growth and educational communities.</em></p>2026-04-23T10:01:21+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/812La pratica riflessiva dell’epimeleia heautou: il laboratorio narrativo nella formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria2026-04-23T11:30:51+02:00Greta Martinigreta.martini@unifi.it<p style="font-weight: 400;"><em>Il contributo sostiene che la formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria può beneficiare di un approccio narrativo-riflessivo fondato sulla costruzione di un ‘progetto di sé’ che integri dimensione personale e professionale. Muovendo dai fondamenti epistemologici del paradigma narrativo e della riflessività professionale, l’articolo confronta il quadro normativo italiano (DPCM 60 CFU) con il modello spagnolo del Máster en Formación del Profesorado proponendo un laboratorio narrativo articolato in scrittura autobiografica, simulazione finzionale e progettazione di micro-unità didattiche narrative, configurandosi come dispositivo scalabile per i percorsi abilitanti e trasferibile ai corsi di Laurea Magistrale che mettono la cura del sé al centro della significazione della formazione.</em></p>2026-04-23T10:03:43+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/802Il laboratorio nella formazione iniziale degli insegnanti di scuola secondaria2026-04-23T11:30:53+02:00Giovanni Arduinig.arduini@unicas.it<p><em>Nel presente articolo si indaga l’opportunità, nonché necessità, di integrare la laboratorietà nella formazione iniziale degli insegnanti di scuola secondaria, in virtù della sua duplice valenza formativa. Il laboratorio, infatti, si qualifica come strumento formativo nella misura in cui favorisce l’acquisizione e il potenziamento di competenze emotivo-relazionali, fondamentali nell’interazione educativa docente-studente. Inoltre, si profila come obiettivo formativo laddove promuove l’apprendimento di un metodo didattico efficace sia per la didattica delle discipline che per l’educazione alla socialità e alla relazionalità. Attraverso la pratica laboratoriale si persegue la padronanza di competenze plurime per i docenti in formazione e per i loro futuri studenti, riconducibili alle categorie pedagogiche dell’intenzionalità, della riflessività, dell’autoconsapevolezza e dell’inclusività.</em></p>2026-04-23T10:05:38+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/817Genealogia, paradossi e potenzialità del tutor dei tirocinanti nella formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria2026-04-23T11:30:56+02:00Mariagrazia Verbicaromariagraziaverbicaro@gmail.com Patrizia Olivapoliva@unicz.it<p><em>Il contributo propone una concettualizzazione teorico-comparativa della figura del tutor accogliente, nella formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria, assumendola come nodo critico e strategico dei percorsi abilitanti italiani introdotti dal DPCM 4 agosto 2023. Attraverso l’analisi sistematica del modello francese (INSPE), finlandese (Training Schools) e ontariano (AQ Mentoring), lo studio mette in luce gli strumenti istituzionali che hanno risolto tensioni ricorrenti tra accompagnamento formativo e valutazione, tra sapere esperienziale e sapere accademico, tra responsabilità professionale e riconoscimento contrattuale. Viene, dunque, elaborata una lettura epistemologica del tutor da mediatore nel terzo spazio formativo, con l’obiettivo di ripensare il modello italiano, attraverso l’ integrazione di contributi della teacher education internazionale, il confronto evidenzia che la professionalizzazione del mentoring richiede formazione certificata, separazione delle funzioni, riduzione del carico didattico e governance stabile tra università e scuola affinché la formazione docente possa essere orientata alla qualità ed all’equità.</em></p>2026-04-23T10:08:23+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/836Merito e talenti nella formazione iniziale dei docenti. Il ruolo strategico del tirocinio2026-04-23T11:30:59+02:00Virginia Capriottivirginia.capriotti@unibg.it<p><em>Il contributo si propone di offrire una lettura pedagogica della normativa recente sulla formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria (L. 79/2022; DPCM 4 agosto 2023). L’analisi intende mettere a fuoco come termini quali “merito”, “talenti” e “potenzialità”, così come impiegati nel DPCM, rinviino non a una proprietà misurabile in astratto, ma a condizioni, processi e mediazioni didattiche attraverso cui la crescita di ciascuno studente può divenire effettiva nell’agire del docente in formazione e poi abilitato. In questa cornice, il tirocinio è assunto come snodo metodologico in cui l’esperienza, se resa osservabile, leggibile e rielaborabile, può trasformarsi in conoscenza professionale argomentabile, secondo una circolarità tra pratica e riflessione che costituisce un criterio formativo decisivo.</em></p>2026-04-23T10:09:42+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/818Il teatro come dispositivo pedagogico performativo nella formazione dei docenti: Un'indagine sui Master universitari in Teatro, Pedagogia e Didattica e in Arti Performative 2026-04-24T17:15:54+02:00Nadia Carlomagnonadia.carlomagno@unisob.na.it Valeria Vadalàvaleriavadala.vv@gmail.com Arianna Ricciardiarianna.ricciardi@unisob.na.it<p>La ricerca pilota si propone di indagare le buone pratiche di matrice teatrale applicate alla didattica e alla pedagogia, esplorandone il potenziale nel contesto della formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria. In particolare, lo studio intende analizzare come metodologie, tecniche e pratiche, proprie delle arti sceniche e performative, possano contribuire allo sviluppo di competenze professionali fondamentali nella professione docente, quali la consapevolezza corporea, la gestione della relazione educativa, la comunicazione efficace e la riflessività pedagogica. In questa prospettiva, i Masters universitari di I livello in <em>"Teatro, pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche"</em> e di II livello in <em>"Arti performative. Metodi, tecniche e pratiche delle arti performative"</em> dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa della città di Napoli possono essere considerati modelli di buone pratiche per la formazione dei docenti. Partendo dall’assonanza tra teatro e didattica (Carlomagno, 2020), i Masters, fondandosi sui presupposti dell’Embodied Cognition (Maturana & Varela, 1991), rappresentano percorsi formativi che promuovono esperienze pedagogiche laboratoriali centrate sul corpo in azione e in relazione (Carlomagno, 2023; Sibilio, 2011), finalizzate alla costruzione di ambienti di apprendimento, caratterizzati da assenza di giudizio, in cui lo studente risulta essere al centro del suo percorso educativo. La ricerca propone un’ indagine qualitativa basata sull’ approccio metodologico sperimentale e multimodale CReAP+ T (Carlomagno, 2022), declinato nella metodologia dell’Art-Based Research (McNiff, 2008), con la finalità di promuove, nella professionalità docente, la consapevolezza del sè, la presenza autentica e l’importanza della dimensione corporea, creativa, relazionale, emotiva e performativa, attraverso il Training, nei contesti formativi. I risultati emersi dall’elaborazione dei diari di bordo, redatti dagli studenti al termine di ogni esperienza laboratoriale svolta e dalle interviste semi-strutturate somministrate alla fine dei Masters, hanno inteso mettere in evidenza la dimensione formativa e il potenziale pedagogico dell’esperienza teatrale (Cappa, 2016) come strumento innovativo per la formazione docente e come un dispositivo autopoietico e critico sulla realtà. Questo modello formativo, distaccandosi dal paradigma trasmissivo e tradizionale della conoscenza, intende promuovere una formazione dei docenti orientata a una didattica non lineare (Carlomagno, 2023), intesa come un processo esperienziale, relazionale, introspettivo, creativo e inclusivo, basato su un’educazione incarnata, in grado di accogliere e fronteggiare le sfide del mondo contemporaneo.</p>2026-04-23T10:21:47+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/830 Pratiche embodied e formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria: potenzialità e prospettive di sviluppo2026-04-23T11:31:07+02:00Paolo Creatipcreati@unite.it Paola Pelapaola.pela@unimc.it Claudia Mauliniclaudia.maulini@uniparthenope.it Filippo Gomez Palomafilippo.gomezpaloma@unimc.it<p><em><span style="font-weight: 400;">Il contributo analizza il ruolo delle competenze relazionali, socio-emotive e riflessive nella formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria alla luce del recente riassetto normativo, esplorandone le potenzialità secondo la prospettiva embodied cognition, che interpreta l’insegnamento come pratica incarnata e situata.</span></em></p> <p> </p> <p> </p> <p> </p>2026-04-23T10:50:02+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/827Formare all’accessibilità degli ambienti ludici digitali. Una competenza emergente per i docenti della scuola secondaria2026-04-28T11:50:52+02:00Nadia Di Leonadia.dileo@unifg.it<p style="font-weight: 400;"><em>Il contributo affronta l’accessibilità degli ambienti ludici digitali come competenza emergente nella formazione iniziale dei docenti della scuola secondaria, collocandola all’incrocio tra competenza digitale e prospettive inclusive. A partire dalle evidenze su Game-Based Learning e Serious Games, il testo mette in relazione l’efficacia delle esperienze game-based con i vincoli introdotti da interfacce, controlli e feedback, che possono generare barriere sensoriali, motorie e cognitive. La cornice dell’Universal Design for Learning consente di ricondurre l’accessibilità alla progettazione curricolare, mentre il framework TPACK chiarisce la natura integrata della conoscenza professionale richiesta quando obiettivi disciplinari e scelte tecnologiche si intrecciano nella progettazione didattica. L’analisi del quadro normativo italiano dei percorsi abilitanti evidenzia un’attenzione generale alle tecnologie e uno spazio ridotto per indicazioni operative su accessibilità e ambienti ludici. Minecraft Education viene quindi assunto come caso di studio per discutere la relazione tra opzioni tecniche, configurazioni e consegne didattiche, mostrando come la disponibilità di funzioni di accessibilità interagisca con compiti, valutazione e partecipazione. In chiusura, l’articolo propone elementi per una formazione integrata basata su compiti autentici di progettazione e su griglie graduate ispirate alle Game Accessibility Guidelines, con cicli di osservazione e revisione dell’esperienza in classe.</em></p>2026-04-23T10:51:29+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/809Assetti organizzativi e didattici nelle Università Statali Italiane dei percorsi abilitanti all’insegnamento nella Scuola Secondaria. Tra presenza e distanza: un’analisi comparativa.2026-04-23T11:31:13+02:00Francesca Baccassinofrancesca.baccassino@unisalento.it<p style="font-weight: 400;"><em>Lo studio propone un’analisi dei percorsi abilitanti da 60 CFU previsti dal DPCM 4 agosto 2023, attraverso l’esame degli assetti organizzativi e didattici adottati dalle università statali italiane. Il disegno empirico si basa sull’analisi della documentazione istituzionale relativa al secondo ciclo di attuazione della riforma (a.a. 2024/2025), con l’obiettivo di restituire una fotografia di sistema delle soluzioni implementate, evidenziando tendenze ricorrenti, criticità strutturali e buone pratiche potenzialmente trasferibili. </em><em>L’analisi, condotta su 57 atenei statali per un totale di 45.361 posti attivati, si concentra sulla distribuzione tra formazione in presenza e a distanza, sull’organizzazione delle didattiche trasversali e disciplinari e sulle soluzioni integrative adottate per rafforzare la cornice metodologico-didattica. Il contributo esamina inoltre le implicazioni delle diverse modalità formative per lo sviluppo professionale docente, alla luce delle evidenze neuroscientifiche e della letteratura di riferimento.</em></p>2026-04-23T10:53:24+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/858La formazione iniziale dei docenti. Spunti e riflessioni pedagogiche2026-04-23T11:31:15+02:00Andrea Potestioandrea.potestio@unibg.it<p class="p1"><em>La figura professionale del docente di scuola secondaria è complessa e stratificata: </em><em>dall’idea di un docente che sappia trasmettere conoscenze e selezionare gli studenti </em><em>migliori, a quella di conoscitore delle tecniche didattiche e della macchina burocratica </em><em>scolastica, a quella di educatore in grado di risolvere i problemi esistenziali degli </em><em>adolescenti contemporanei e promuovere benessere psicologico. Ponendosi nella </em><em>prospettiva pedagogica intesa come sapere incarnato, idiografico e trasformativo che </em><em>ha come oggetto di studio la persona in relazioni educative e formative, il saggio </em><em>sottolinea l’importanza della formazione iniziale (e in itinere) delle figure professionali </em><em>dei docenti della secondaria. Una formazione iniziale che costituisce una pratica per </em><em>valorizzare le vocazioni dei futuri docenti, consentendo loro di fare esperienza, in </em><em>contesti protetti e guidati da docenti esperti, delle potenzialità e dei limiti delle relazioni </em><em>educative e formative che si generano all’interno dei dispositivi scolastici.</em></p>2026-04-23T10:55:02+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/837Recensione a G. Coppola, Far fiorire l'insegnamento. Dal burnout alla comunità educante, Pensa Multimedia, Lecce 20252026-04-23T11:31:17+02:00Anna Salaanna.sala@unibg.it2026-04-23T10:58:10+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/789Recensione a L. Palmisano, G.A. Toto, Sistemi educativi e devianza. Prospettive di Etnopedagogia criminale, Edizioni Tlon, Roma 20252026-04-23T11:31:18+02:00Alice Rizzialice.rizzi@unifg.it2026-04-23T11:00:38+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/795Recensione a A. Rega, Il rischio della bellezza. Per una lettura di Bruce Marshall, D’Ettoris Editori, Crotone 2024. 2026-04-23T11:31:18+02:00Paolo Lazzaronipaolo.lazzaroni1@unibg.it2026-04-23T11:02:05+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivistahttps://cqiiarivista.unibg.it/index.php/fpl/article/view/808Recensione a G. Chiosso, Cattolici nella storia della scuola italiana, Marcianum Press, Venezia 2025.2026-04-23T11:31:19+02:00Evelina Scagliaevelina.scaglia@gmail.com2026-04-23T11:03:56+02:00Copyright (c) 2026 CQIIA Rivista