Il ruolo delle fiabe e dei racconti fantasy nella costruzione del sé in evoluzione

  • Valeria Vadalà Pegaso University
  • Arianna Ricciardi Pegaso University
  • Nadia Carlomagno Suor Orsola Benincasa University
Parole chiave: narrazione fantastica; educazione alla prima infanzia; costruzione identitaria; competenze relazionali; formazione degli educatori

Abstract

In un contesto caratterizzato dalla progressiva rarefazione delle pratiche narrative condivise, il presente contributo si propone di analizzare il valore pedagogico della narrazione fantastica come strumento formativo capace di favorire, fin dalla prima infanzia, lo sviluppo dell’identità, la consapevolezza emotiva e il potenziamento delle competenze relazionali, attraverso pratiche di progettazione, drammatizzazione, produzione e condivisione di racconti fantastici. La letteratura per l’infanzia emerge come mediatore culturale privilegiato nonché come strumento di partecipazione e appartenenza in grado di sostenere percorsi educativi significativi per favorire la costruzione di significati condivisi tra individuo e comunità. Lo studio pilota presenta un’esperienza laboratoriale svolta durante il corso di laurea in Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa della città di Napoli, nell’ambito dell’insegnamento “La valutazione nei servizi educativi per l’infanzia”, che ha coinvolto circa 200 studenti del secondo anno. I partecipanti sono stati impegnati nella progettazione, scrittura e drammatizzazione di fiabe e racconti fantastici destinati alla prima infanzia, con particolare attenzione alla costruzione di trame trasformative centrate sul passaggio da condizioni problematiche a esiti evolutivi positivi, prevedendo anche la realizzazione di artefatti narrativi, sia cartacei sia digitali. La metodologia utilizzata dal presente studio è l’Art-Based Research, in quanto la produzione artistico-narrativa assume il valore di strumento di indagine e di costruzione di conoscenza. Al contempo, integra elementi della Narrative Inquiry, nella misura in cui analizza le narrazioni prodotte come espressioni di significato, identità e rappresentazioni delle dinamiche educative e relazionali. Tale approccio metodologico ibrido ha consentito di cogliere la dimensione trasformativa dell’esperienza, valorizzando il ruolo della narrazione come pratica riflessiva. I risultati evidenziano come la creazione fantastica abbia attivato nei futuri educatori processi di riflessione critica e consapevolezza pedagogica, facendo emergere temi centrali quali inclusione, riconoscimento dell’identità, gestione delle emozioni e valore della relazione. Le narrazioni prodotte si configurano come pratiche simboliche capaci di promuovere competenze di cittadinanza, intese come capacità di cura, responsabilità e partecipazione. In questa prospettiva, la fiaba e il racconto fantastico in generale è riconosciuto come un potente strumento educativo e culturale, in grado di mettere insieme dimensione individuale e collettiva, contribuendo alla formazione di educatori consapevoli e alla costruzione di comunità educanti fondate sul dialogo, sulla narrazione e sulla condivisione di significati.

Pubblicato
2026-07-19