Il teatro come dispositivo pedagogico performativo nella formazione dei docenti: Un'indagine sui Master universitari in Teatro, Pedagogia e Didattica e in Arti Performative

  • Nadia Carlomagno Suor Orsola Benincasa University
  • Valeria Vadalà Pegaso University
  • Arianna Ricciardi Pegaso University
Parole chiave: Teatro, Embodiment, Didattica performativa, Formazione docente

Abstract

La ricerca pilota si propone di indagare le buone pratiche di matrice teatrale applicate alla didattica e alla pedagogia, esplorandone il potenziale nel contesto della formazione iniziale degli insegnanti della scuola secondaria. In particolare, lo studio intende analizzare come metodologie, tecniche e pratiche, proprie delle arti sceniche e performative, possano contribuire allo sviluppo di competenze professionali fondamentali nella professione docente, quali la consapevolezza corporea, la gestione della relazione educativa, la comunicazione efficace e la riflessività pedagogica. In questa prospettiva, i Masters universitari di I  livello in "Teatro, pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche" e  di II livello in "Arti performative. Metodi, tecniche e pratiche delle arti performative" dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa della città di Napoli possono essere considerati modelli di buone pratiche per la formazione dei docenti. Partendo dall’assonanza tra teatro e didattica (Carlomagno, 2020), i Masters, fondandosi sui presupposti dell’Embodied Cognition (Maturana & Varela, 1991), rappresentano percorsi formativi  che promuovono esperienze pedagogiche laboratoriali centrate sul corpo in azione e in relazione (Carlomagno, 2023; Sibilio, 2011), finalizzate alla costruzione di ambienti di apprendimento, caratterizzati da assenza di giudizio, in cui lo studente risulta essere al centro del suo percorso educativo. La ricerca propone un’ indagine qualitativa basata sull’ approccio metodologico sperimentale e multimodale  CReAP+ T (Carlomagno, 2022), declinato nella  metodologia dell’Art-Based Research (McNiff, 2008), con la finalità di promuove, nella professionalità docente, la consapevolezza del sè, la presenza autentica e l’importanza della dimensione corporea, creativa, relazionale, emotiva e performativa, attraverso il Training, nei contesti formativi. I risultati emersi dall’elaborazione dei diari di bordo, redatti dagli studenti al termine di ogni esperienza laboratoriale svolta e dalle interviste semi-strutturate somministrate alla fine dei Masters, hanno inteso mettere in evidenza la dimensione formativa e il potenziale pedagogico dell’esperienza teatrale (Cappa, 2016) come strumento innovativo per la formazione docente e come un dispositivo autopoietico e critico sulla realtà.  Questo modello formativo, distaccandosi dal paradigma trasmissivo e tradizionale della conoscenza, intende promuovere una formazione dei docenti orientata a una didattica non lineare (Carlomagno, 2023), intesa come un processo esperienziale, relazionale, introspettivo, creativo e inclusivo, basato su un’educazione incarnata,  in grado di accogliere e fronteggiare le sfide del mondo contemporaneo.

Pubblicato
2026-04-23